Taglio cuneo fiscale 2020 : destinatari bonus

Il via libera del Consiglio dei ministri al decreto per il taglio del cuneo fiscale che interessa 16 milioni di lavoratori, di cui 4,3 milioni interessati per la prima volta.

L’intervento normativo si applica limitatamente alle prestazioni rese dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2020, in attesa di una revisione degli strumenti di sostegno al reddito.

Il guadagno potrà arrivare a quota 600 euro nell’arco del 2020 per chi ha una busta paga fino a 28.000 euro. L’importo poi cala progressivamente fino a 480 euro per chi prende 35.000 euro l’anno. Per la fascia compresa fra 35.000 e 40.000 euro annui il beneficio parte da un massimo di 400 euro fino ad azzerarsi. Inoltre i redditi fino a 26.600 euro che già godono del Bonus Renzi da 80 euro al mese vedranno aumentare l’integrazione fino a 100 euro.

AUMENTI CUNEO FISCALE

Quindi chi prende gli 80 euro dal 2014 arriverà a quota 100: 20 euro in più. I redditi tra 24.600 e 26.600 euro passeranno a 100 euro puliti al mese. Cosi fino a 28 mila euro di reddito.

Da questa soglia in poi, partirà un meccanismo di “décalage” e il bonus – ovvero il credito di imposta – si trasformerà in detrazione e andrà progressivamente a calare:

per i redditi fino a 29mila il beneficio scalerebbe a 1.166 annuo (+97euro mese);
arriverebbe a 1.131 euro l’anno (94 euro mese) per la fascia 30 mila
passerebbe a 1.097 (91 euro mese) per i redditi fino a 31 mila euro annui per scendere a 1.063 euro (88,5 euro mese ) per i redditi fino a 32 mila e a 1.029 (85,7 euro mese) fino a 33 mila.
A partire dai 34 mila euro, il taglio del cuneo si tradurrà in un beneficio sotto i mille euro annui.

E infatti: i lavoratori con redditi di 34 mila euro percepirebbero 994 euro (83 euro mese), 960 euro (80 euro) quelli con 35 mila euro di reddito; 768 euro (64 euro mese) fino a 36 mila euro di reddito annuo;
576 ( 48 euro mese) per i lavoratori con un reddito lordo di 37mila euro annuo;
384 euro (32 euro mese ) per i redditi fino a 38 mila;
192 (16 euro mese) per quelli fino a 39 mila euro ( i famosi 53 centesimi al giorno) fino ad arrivare a impatto zero per i redditi di 40 mila euro annui.

 

Specializzati in amministrazione aziendale con i corsi e master Intrapresa in :

>> “Contabilità Aziendale

>> “Controllo di Gestione

> “Contabilità, Bilancio, Controllo”

 

Telefisco 2020 : programma e relatori

Si terrà Giovedì 30 gennaio la nuova edizione di Telefisco , evento organizzato dal Sole 24 ore sulle ultime novità fiscali e contabili .

Questo il programma degli interventi , che si svolgeranno dalle 9.15 – 17.30, ed i relatori .

Programma Telefisco 2020

La stretta sulle compensazioni e le ritenute
— Luca Gaiani

Il regime dei forfettari
— Gian Paolo Tosoni

Le modifiche ai reati tributari e la regolarizzazione degli illeciti
— Antonio Iorio

Il nuovo obbligo di contraddittorio preventivo e le novità per l’accertamento
— Dario Deotto

La fiscalità locale e i nuovi poteri di riscossione
— Luigi Lovecchio

Gli Isa: revisioni, premiale e controlli
— Gian Paolo Ranocchi

La svolta sulla tassazione del trust
— Angelo Busani

Le novità su fattura elettronica e scontrini telematici
— Raffaele Rizzardi

Le novità per l’Iva del 2020 (scambi intra-Ue e nuove disposizioni interne)
— Benedetto Santacroce

I compiti di controllo di sindaci e revisori nella crisi d’impresa
— Nicola Cavalluzzo

Le novità su contabilità e bilanci
— Franco Roscini Vitali

Le nuove regole sugli interessi passivi e dividendi
— Marco Piazza

Le regole per i nuovi crediti d’imposta su investimenti, attività di ricerca e sviluppo e innovazione tecnologica
— Primo Ceppellini

Il bonus per le aggregazioni e le novità per le auto aziendali
— Roberto Lugano

[qsm quiz=2]

 

Specializzati in amministrazione aziendale con i corsi e master Intrapresa in :

>> “Contabilità Aziendale

>> “Controllo di Gestione

>> “Contabilità, Bilancio, Controllo”

Libro inventari : contenuto e regole di tenuta

Per il Codice civile gli imprenditori commerciali devono obbligatoriamente tenere, fra gli altri, il libro inventari, che deve essere numerato progressivamente in ogni pagina.

Il documento va redatto per la prima volta alla costituzione dell’impresa (per evidenziarne il patrimonio iniziale) e, successivamente, al termine di ogni periodo amministrativo.

Il libro degli inventari va tenuto secondo le norme di un’ordinata contabilità, vale a dire:

senza spazi in bianco, interlinee, trasporti a margine;
senza abrasioni, e se è necessaria qualche cancellazione questa deve essere eseguita in modo tale che quanto cancellato risulti leggibile.
Elementi da riportare nel libro inventari

Nel libro inventari vanno riportati tutti gli elementi previsti dal Codice civile o da leggi speciali, nonché quelli richiesti dalla normativa fiscale, ovvero:

  • inventario iniziale, che descrive la costituzione dell’impresa. Se l’impresa si costituisce con un semplice apporto di denaro è sufficiente riportare sul libro giornale la scrittura di costituzione;
  • Stato patrimoniale (le società di capitali dovranno riportare anche i dati dell’esercizio precedente come previsto dalle disposizioni codicistiche. I soggetti non obbligati alla redazione del bilancio possono adottare qualsiasi metodo o schema, purché conformi alla disciplina contabile);
  • Conto economico (le società di capitali dovranno riportare anche i dati dell’esercizio precedente come previsto dalle disposizioni codicistiche. I soggetti non obbligati alla redazione del bilancio possono adottare qualsiasi metodo o schema, purché conformi alla disciplina contabile);
  • Nota integrativa (per le società di capitali. Si ricorda invece che le società di persone e le ditte individuali non sono tenute alla redazione della stessa).
  • Le disposizioni fiscali richiedono altresì che siano indicati la consistenza dei beni raggruppati per categorie omogenee per natura e valore con il valore attribuito a ciascun gruppo. Con riferimento a tale ultimo punto si precisa che:

sarà necessario illustrare la composizione di tutte le voci che nei documenti di bilancio non sono riportate con sufficiente grado di analiticità;
se dall’inventario non è possibile individuare tali elementi, il contribuente deve tenere a disposizione dell’Ufficio le distinte che sono state utilizzate per la compilazione dell’inventario stesso;
è richiesta l’indicazione in forma analitica e la valutazione delle attività e delle passività relative all’impresa e delle attività e passività dell’imprenditore estranee alla medesima (nelle valutazioni è necessario tenere conto dei criteri previsti per i bilanci delle società di capitali).

Ai sensi dell’art. 2217 c.c., nel caso dell’imprenditore individuale, l’inventario deve riportare anche le attività e le passività relative allo stesso imprenditore: ciò è facilmente spiegabile ove si consideri che l’imprenditore individuale risponde degli obblighi assunti anche con il suo patrimonio personale.

Con riferimento all’imprenditore individuale, ai fini fiscali (art. 15, D.P.R. 600/1973) è invece richiesta l’indicazione delle sole attività e passività relative all’impresa.

Per  il libro inventari la numerazione non deve essere preventiva per l’intero libro/blocco, in quanto è sufficiente che la numerazione avvenga prima di utilizzare la pagina.

La numerazione deve essere progressiva, con indicazione, in ogni pagina, dell’anno di riferimento. Il libro giornale relativo all’anno 2017 dovrà riportare la seguente numerazione: 1/2017; 2/2017, ecc. Ogni anno si comincia da 1. Se l’esercizio non coincide con l’anno solare è necessario indicare il primo dei 2 anni di contabilità.

Specializzati in amministrazione aziendale con i corsi e master Intrapresa in :

>> “Contabilità Aziendale

>> “Controllo di Gestione

> “Contabilità, Bilancio, Controllo”