Oneri e interessi bancari in contabilità

 

Ai fini di una corretta registrazione degli oneri bancari, occorre distinguere le prestazioni erogate dalle banche nei confronti delle imprese fra :

Prestazioni di natura di servizio
Prestazione di natura finanziaria

I costi che si sostengono per i servizi bancari devono essere classificati nel conto economico tra le spese per prestazioni di servizi al rigo B7.

Le prestazioni di natura finanziaria andranno imputate alla voce C17 del Conto Economico

Quali sono gli oneri bancari per prestazioni di servizi  ?

Rientrano fra gli oneri bancari per prestazioni di servizi :

  • tutti i costi bancari non riconducibili ad un operazione di finanziamento o prestito;
  • i costi relativi alla gestione dei conti correnti ordinari;
  • i costi relativi alle cassette di sicurezza o custodia titoli;
  • spese di istruttoria per finanziamenti e mutui.

Quali sono gli oneri bancari relativi a prestazione di  natura finanziaria  ?

Rientrano fra gli oneri bancari relativi a prestazione di  natura finanziaria :

  • interessi passivi;
  • sconti passivi su finanziamenti;
  • commissioni passive su finanziamento;
  • interessi di mora;
  • interessi passivi su dilazioni da fornitori

Interessi passivi capitalizzati

Secondo i Principi Contabili gli oneri finanziari possono essere capitalizzati, e quindi aggiunti al costo delle immobilizzazioni materiali se :

a) la capitalizzazione si riferisce a capitali presi a prestito specificatamente per
l’acquisizione delle immobilizzazioni;

b) gli interessi capitalizzabili sono quelli maturati durante il “periodo di costruzione”. Tale termine viene qui usato per designare il periodo che va dall’esborso dei fondi ai fornitori fino al momento in cui il bene è
pronto per l’uso, comprendendo montaggio e collaudo.

c) il finanziamento è stato realmente utilizzato per il cespite. In caso di utilizzo di
finanziamenti a breve (es. c/c) gli interessi da imputare vanno determinati con
ragionevole approssimazione, ricordando però di imputare prima gli oneri derivanti da eventuali finanziamenti a lungo o medio periodo.

d) il tasso di interesse da utilizzare è quello realmente sostenuto

Specializzati in amministrazione aziendale con i corsi e master Intrapresa in :

>> “Contabilità Aziendale

>> “Controllo di Gestione

>> “Contabilità, Bilancio, Controllo”

Calcolare l’autoliquidazione INAIL

L’obbligo assicurativo INAIL è a carico di tutti i datori di lavoro che hanno alle loro dipendenze lavoratori subordinato e/o parasubordinati occupati in attività che la legge individua come rischiose.
Gli artigiani e i lavoratori autonomi dell’agricoltura sono tenuti ad assicurare anche sé stessi.

Entro il 16 febbraio di ogni anno i datori di lavoro devono calcolare e versare il premio infortuni e malattie professionali, il premio silicosi ed asbestosi nonché il premio speciale artigiani.

Quando si versa il premio INAIL ?

Entro il 16 febbraio  :
– occorre determinare il premio anticipato per l’anno in corso (rata), e operare il conguaglio per l’anno precedente (regolazione) sulla base delle retribuzioni effettivamente versate;
– individuare il premio dell’autoliquidazione, sommando l’importo della rata e l’importo derivante dalla regolazione;
– determinare e stornare eventuali riduzioni contributive;
– pagare il premio mediante versamento con Modello unificato F24.

In alternativa il  premio INAIL può essere pagato in quattro rate trimestrali, corrispondenti ognuna al 25 per cento del totale dovuto. Nel caso in cui si opti per il pagamento rateale, è necessario applicare gli interessi, calcolati applicando il tasso medio di interesse dei titoli di Stato

Quali dati è possibile trovare sulla piattaforma INAIL ?

Sulla piattaforma INAIL è possibile :
• determinare l’ammontare del premio;
• indicare la scelta di pagamento rateale;
• inviare la dichiarazione;
• stampare copia del Modello di pagamento F24 e il piano delle eventuali rate successive;
• richiedere le basi di calcolo;
• operare una riduzione del presunto.

Comunicazione del premio INAIL

Entro la fine di ogni anno, l’INAIL invia ai soggetti interessati la comunicazione del tasso applicato per l’anno successivo e rende disponibili le basi di calcolo su cui operare i conteggi dei premi dovuti.
Ricevuto il tasso e le basi di calcolo è possibile procedere con il calcolo del premio.

Specializzati in Gestione del Personale con i corsi e master Intrapresa in :

>> “Paghe e Contributi

>> “Selezione e Amministrazione del Personale

>> “Gestione delle Risorse umane”

>> “Amministrazione del Personale e Diritto del lavoro”

Rivalutazione TFR in contabilità

Sulle rivalutazioni dei fondi per il Trattamento di fine rapporto (Tfr) è dovuta un’imposta sostitutiva delle imposte sui redditi del 17%. La misura si applica alle rivalutazioni decorrenti dal 1 gennaio 2015; in precedenza, l’imposta era pari all’11%.

Il versamento dell’imposta è a carico del datore di lavoro o ente pensionistico e deve essere effettuata in due rate: l’ acconto entro il 16 dicembre e il saldo entro il 16 febbraio dell’anno successivo. Il versamento deve essere effettuato utilizzando il modello F24.

L’imposta sostitutiva non è dovuta per i contribuenti che aderiscono a una forma pensionistica complementare. In questo caso, infatti, il lavoratore è privo del Tfr che viene interamente destinato al fondo pensione.

Come si rivaluta il TFR

Il fondo Tfr accantonato al 31 dicembre di ogni anno (escluso le quote maturate nell’anno stesso) deve essere rivalutato sulla base di un apposito coefficiente. La rivalutazione si effettua alla fine di ciascuno anno o al momento della cessazione del rapporto di lavoro.
Il coefficiente di rivalutazione è composto da un tasso fisso (1,50%) e da uno variabile, pari al 75% dell’aumento dell’indice dei prezzi al consumo, per le famiglie di operai e impiegati, accertato dall’Istat, rispetto al mese di dicembre dell’anno precedente.

Quali sono le scadenza per il versamento della rivalutazione del TFR

Le scadenze per il versamento dell’imposta sostitutiva sono le seguenti:
• per l’acconto il 16 dicembre di ogni anno
• per il saldo il 16 febbraio dell’anno successivo.

Il versamento deve essere effettuato utilizzando il Modello F24 indicando i seguenti codici tributo:
• 1712 per l’acconto
• 1713 per il saldo.

Come calcolare l’acconto della rivalutazione TFR

L’acconto da versare a dicembre si può determinare utilizzando due metodi alternativi:
• storico
• previsionale.

Con il metodo storico, il datore di lavoro o l’ente pensionistico deve calcolare l’acconto sul 90% delle rivalutazioni maturate nell’anno solare precedente, considerando anche le rivalutazioni relative ai Tfr eventualmente erogati nel corso dell’anno.

Con il metodo previsionale occorre determinare presuntivamente l’acconto dovuto sul 90% delle rivalutazioni che maturano nello stesso anno per il quale si versa l’acconto. In questo caso, l’imponibile da utilizzare è dato dal Tfr maturato fino a tutto il 31 dicembre dell’anno precedente relativo a tutti i dipendenti ancora in forza al 30 novembre dell’anno in corso

Come calcolare il saldo della rivalutazione TFR

Il saldo dell’imposta sostitutiva, che si versa entro il 16 febbraio dell’anno successivo a quello cui si riferisce la quota di rivalutazione sulla quale è stata determinata l’imposta, si calcola prendendo come riferimento la fine dell’anno e applicando l’aliquota dell’17% sulle rivalutazioni del Tfr che si sono determinate nell’anno stesso.
L’importo da versare è al netto di quanto già versato in acconto.

Specializzati in amministrazione aziendale con i corsi e master Intrapresa in :

>> “Contabilità Aziendale

>> “Controllo di Gestione

>> “Contabilità, Bilancio, Controllo”