Come predisporre e inviare le fatture elettroniche

Per la predisposizione della Fattura elettronica in formato XML è possibile utilizzare:
– Una procedura web, utilizzabile accedendo al portale “Fatture e Corrispettivi” del sito internet dell’Agenzia;
– un software scaricabile su PC (tale procedura può essere utilizzata anche senza essere connessi in rete);
– un’App per Tablet e Smartphone, denominata Fatturae, scaricabile dagli Store Android o Apple (per l’uso di tale procedura occorre disporre di una connessione in rete);
– un software privato

La trasmissione della fattura elettronica al S.d.I. può essere effettuata utilizzando:
– la propria PEC, inviando il file della fattura come allegato al messaggio PEC;
– un servizio online presente nel portale “Fatture e Corrispettivi” che consente l’upload del file XML preventivamente predisposto e salvato sul proprio PC;
– l’App Fatturae messe a disposizione gratuitamente dall’Agenzia delle Entrate;
– un canale telematico (FTP o Web Service) preventivamente attivato con il S.d.I.

Lo stesso Sistema di interscambio , ricevuta la fattura elettronica, al netto dei controlli effettuati e salvo il corretto funzionamento del canale telematico del cliente/committente, recapita la fattura elettronica attraverso PEC o codice destinatario di 7 cifre legato all’attivazione di un canale telematico FTP o WEB-Service

Novità fatture emesse con la fatturazione elettronica

Con i nuovi obblighi riguardanti la fatturazione elettronica per i privati dal primo gennaio 2019, ci saranno alcune novità in tema di modalità di emissione delle fatture.

L’art. 21, comma 4 del D.P.R. n. 633/1972, attualmente in vigore e che resterà tale fino al 30 giugno 2019, prevede espressamente che “La fattura è emessa al momento dell’effettuazione dell’operazione determinata a norma dell’articolo 6”.  Quindi se viene consegnata merce al cliente il 30 marzo, la fattura dovrà riportare l’indicazione della medesima data.

Secondo il vigente articolo quindi, fatte salve le ipotesi di fatturazione differita, la fattura deve essere emessa nel giorno di effettuazione dell’operazione (entro la mezzanotte, come precisato dalla prassi amministrativa).

Il D.L. n. 119/2018 prevede però periodo di sei mesi durante il quale eventuali ritardi nell’emissione del documento saranno tollerati dall’Agenzia delle entrate. Non sarà irrogata alcuna sanzione se la fattura, sia pure tardiva, sarà emessa entro il termine di liquidazione del periodo in cui l’operazione si considera effettuata.

La nuova norma, che troverà applicazione dal primo luglio 2019, prevede che “La fattura è emessa entro dieci giorni dall’effettuazione dell’operazione determinata ai sensi dell’art. 6”. Non vi è alcuna modifica della disciplina dell’esigibilità del tributo, che continua a coincidere con il momento in cui l’operazione si considera effettuata ai sensi del citato art. 6 del D.P.R. n. 633/1972.

Qualora la data di emissione della fattura non coincida con il giorno di effettuazione dell’operazione, occorrerà indicare nel documento anche la data in cui è stata effettuata la cessione dei beni ovvero la data in cui è stato corrisposto, il tutto o in parte, il corrispettivo (così come peraltro stabilito dall’art. 226 della direttiva Iva). Considerato che le fatture elettroniche inviate al sistema di interscambio si considerano emesse all’atto della trasmissione al sistema (indipendentemente dalla «data fattura» indicata nel corpo del documento), la modifica introduce un arco temporale di dieci giorni per trasmettere il file al Sdi.

 

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Fattura elettronica e SDI

La legge di Bilancio 2018 ha reso dal 1° gennaio 2019 la fatturazione elettronica fra privati obbligatoria.
La fattura elettronica B2B o fattura tra privati è una fattura digitale emessa da un professionista o un’impresa per servizi o lavori svolti per altri soggetti giuridici.
La fattura elettronica tra privati va creata, firmata, trasmessa, ricevuta e conservata tramite una piattaforma digitale.
L’Agenzia dell’Entrate ha messo a disposizione gratuitamente un’app e un software per l’emissione, la trasmissione e la conservazione delle fatture elettroniche per tutti i titolari di partita IVA (I titolari di partita IVA che vogliono usufruire gratis del sistema di interscambio messo a disposizione dall’Agenzia dell’Entrate dovranno iscriversi ai servizi telematici dell’Agenzia).

Sarà in ogni caso possibile utilizzare software privati purché siano conformi alle specifiche tecniche predefinite.
Per gestire le fatture elettroniche bisogna usufruire del Sistema di interscambio, che ha il compito di ricevere la fattura da chi l’ha emessa e recapitarla al codice indicato e dare conferma di avvenuta trasmissione. I documenti verranno controllati e in presenza di anomalie verrà inviata una ricevuta di scarto, in caso contrario sarà recapitata al destinatario.

In previsione dell’entrata in vigore della fattura elettronica sono stati proposti alcuni correttivi per “modernizzare” la normativa Iva italiana, ma senza violare le normative europee che restano vincolanti. In particolare, è stato proposto di introdurre una modifica dell’art. 21 del D.P.R. 633/1972 per rendere possibile l’invio della fattura allo Sdi (sistema di interscambio), in caso di operatore mensile, entro il 15 del mese successivo al mese di effettuazione dell’operazione. Attualmente il sistema prevede la trasmissione della fattura entro le 24 ore del giorno di effettuazione dell’operazione.

 

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