Aumento di capitale : tipologie e regole

Possiamo individuare tre modalità di aumento del capitale sociale:
– a pagamento;
– misto;
– a titolo gratuito.

Aumento del capitale a pagamento

L’aumento del capitale a pagamento si realizzerà con il versamento di quanto dovuto da ogni sottoscrittore; quello misto, invece, con il versamento di quanto dovuto da ogni sottoscrittore e con l’utilizzo di riserve.

Aumento del capitale gratuito

L’aumento gratuito del capitale, così chiamato perché il socio non dovrà procedere ad alcun esborso finanziario, si realizza mediante imputazione a capitale di riserve disponibili. Questa forma di aumento del capitale è disciplinata in modo quasi analogo, all’art. 2442 per le Spa ed
all’art. 2481-ter per le Srl.
Tale operazione non comporta un incremento del patrimonio della società, per i motivi appena menzionati, ma assolve unicamente alla funzione di permutare delle poste di bilancio. Ciò avviene con la redazione di apposite scritture contabili che consentono di far confluire ad incremento del capitale componenti attivi già presenti nel patrimonio sociale. L’aumento gratuito del capitale produce quindi l’effetto di permutare in valori indisponibili riserve o fondi che sarebbero stati utilizzabili per altre finalità o distribuiti ai soci a titolo di dividendo.

Imputazione a capitale solo delle riserve e dei fondi disponibili

È possibile imputare a capitale solo le riserve ed i fondi disponibili, ed iscritti come tali in bilancio.
Le riserve, indipendentemente dalla connotazione pratica, si distinguono fondamentalmente in tre grandi categorie:
– i versamenti che la società acquisisce dai soci senza obbligo di restituzione;
– i versamenti che la società acquisisce dai soci con obbligo di restituzione;
– le riserve che la legge prevede che si costituiscano al verificarsi di certe operazioni.

Tra queste, di particolare importanza è la riserva legale, ossia quella che la società deve necessariamente costituire mediante accantonamento ogni esercizio di un ventesimo degli utili.
Le riserve legali, in quanto tali, non sono mai disponibili.

Riserve liberamente disponibili

Sono considerate riserve liberamente disponibili, e quindi utilizzabili ai fini di un aumento gratuito:
le riserve da utili non distribuiti;
le riserve da sovraprezzo, nell’ipotesi di saturazione della riserva legale;
le riserve createsi per effetto di operazioni sul capitale quali la riduzione volontaria o la fusione;
le riserve create con versamenti a fondo perduto o in conto capitale o patrimonio.

Ai fini della imputabilità a capitale delle suddette riserve, si richiede l’allegazione di una situazione patrimoniale di data non anteriore a più di 4 mesi.
Vi sono due modi, alternativi tra di loro, con cui procedere all’aumento gratuito del capitale:
– l’emissione di nuove azioni da attribuire gratuitamente ai soci, in proporzione alla quota di partecipazione;
– l’aumento del valore nominale delle azioni già esistenti.
Nella società a responsabilità limitata, ai sensi dell’articolo 2481, 2° comma, del codice civile, non si farà luogo all’emissione di nuove partecipazioni in quanto a beneficiare dell’aumento sarà la quota il cui valore nominale resterà immutato.

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