Dal 2022 fattura elettronica per i forfettari

In Italia vi sono circa 1,8 milioni di partite IVA a regime forfettario: professionisti cui è concesso il pagamento di una flat tax – una tassazione agevolata che va dal 5% richiesto alle start-up al 15% previsto per le altre attività – a fronte di un giro d’affari non superiore ai 65.000 euro l’anno.
Ad oggi, soltanto il 10% dei forfettari ha deciso di servirsi della fatturazione elettronica opzionale, motivo per cui si è deciso di estendere l’obbligo di tale fattura al regime forfettario.
Con il nuovo decreto approvato dal Consiglio dei Ministri il 13 aprile 2022 sono state introdotte una serie di novità di rilievo in materia di fisco fra cui l’estensione dell’obbligo di fattura elettronica anche per i forfettari.

Stando alle ultime novità, l’esonero dovrebbe in ogni caso continuare ad applicarsi ai titolari di partita IVA che applicano la flat tax fino a 25.000 euro di ricavi e compensi. Una parte dei forfettari, fino al 2024, potrebbe quindi continuare ad emettere fatture in modalità analogica.
E’ previsto un periodo di parziale “moratoria” dall’applicazione delle sanzioni.
Nello specifico, viene previsto che per il terzo trimestre del periodo d’imposta 2022, ossia dal 1° luglio e fino al mese di settembre, l’emissione della fattura elettronica per i nuovi soggetti obbligati sarà consentita entro il mese successivo a quello di effettuazione dell’operazione.
Il termine di emissione fissato in via ordinaria a 12 giorni dalla data di effettuazione dell’operazione si allunga quindi temporaneamente e fino al mese successivo non si applicheranno le sanzioni previste dall’articolo 6, comma 2 del decreto n. 471/1997.

Normalmente in caso di tardiva emissione della fattura elettronica la sanzione prevista va dal 5 al 10 per cento dei corrispettivi non documentati o registrati. L’importo va da 250 a 2.000 euro quando la violazione non rileva ai fini della determinazione del reddito.

In sintesi saranno tenuti a emettere fattura elettronica a decorrere dal 1 luglio 2022:
• i soggetti che hanno adottato il regime di vantaggio (art. 27 commi 1 e 2 del DL 98/2011)
• o il regime forfetario (art. 1 commi da 54 a 89 della L. 190/2014)
• e le associazioni sportive dilettantistiche (art. 1 e 2 della L. 398/91)

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