Autodichiarazione Aiuti di Stato Covid

Come previsto dall’articolo 1, commi da 13 a 17, del DL n. 41 del 2021 le imprese che hanno ricevuto Aiuti di Stato in varie forme durante l’emergenza Covid devono presentare un’apposita autodichiarazione per attestare che l’importo complessivo dei sostegni economici fruiti non superi i massimali indicati nel Quadro Temporaneo e che siano rispettate le diverse condizioni previste.

Oggetto della comunicazione sono gli Aiuti di Stato che rientrano nel cosiddetto regime ombrello e sono stati erogati in linea con quanto stabilito nei provvedimenti approvati dal Decreto Rilancio di maggio 2020 al secondo DL Sostegni di maggio 2021.

Con il Decreto dell’11 dicembre 2021, il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha stabilito le prime istruzioni su questo adempimento, ma all’Agenzia delle Entrate è stato riservato il compito di definire il modello da utilizzare, con le relative istruzioni, e i tempi da rispettare per l’invio.

Nel caso in cui la dichiarazione sostitutiva sia stata già resa unitamente al modello di comunicazione/istanza presentato per l’accesso agli aiuti di cui sopra, per i quali il relativo modello includeva la dichiarazione sostitutiva (come, ad esempio, l’istanza per il riconoscimento del contributo a fondo perduto perequativo di cui all’articolo 1, commi da 16 a 27, del decreto legge n. 73 del 2021), la presentazione della dichiarazione non è obbligatoria sempre che il beneficiario non abbia successivamente fruito di ulteriori aiuti tra quelli di cui in premessa”.

In questo ultimo caso tutte le informazioni devono essere inviate nuovamente: l’autodichiarazione deve riportare gli ulteriori Aiuti di Stato Covid ricevuti e quelli indicati nella precedente dichiarazione sostitutiva già presentata.

La presentazione potrà essere effettuata all’Agenzia delle Entrate, in via telematica direttamente dal beneficiario o tramite un intermediario, dal 28 aprile fino al 30 giugno 2022.
Per i soggetti che hanno usufruito della definizione agevolata delle somme contenute negli avvisi bonari il termine è il 30 giugno o, se successivo, entro 60 giorni dal pagamento delle somme dovute o della prima rata.

La dichiarazione deve essere presentata all’Agenzia delle entrate, in via telematica, direttamente dal beneficiario o tramite un intermediario di cui all’art. 3, c. 3, D.P.R. n. 322/1998, mediante:
– il servizio web disponibile nell’area riservata del sito internet dell’Agenzia delle entrate;
– i canali telematici dell’Agenzia delle entrate, nel rispetto dei requisiti definiti dalle specifiche tecniche.

A seguito della presentazione della Dichiarazione è rilasciata una ricevuta che ne attesta la presa in carico, ovvero lo scarto a seguito dei controlli formali dei dati in essa contenuti.
Si considerano tempestive le dichiarazioni trasmesse entro i suddetti termini ma scartate dal servizio telematico, purché ritrasmesse entro i 5 giorni successivi alla data contenuta nella comunicazione dell’Agenzia delle Entrate che attesta il motivo dello scarto.

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