Retribuzione e armonizzazione delle basi imponibili

 In Risorse Umane

L’armonizzazione della base imponibile del reddito di lavoro dipendente riguarda gli aspetti fiscali e previdenziali della retribuzione.

La norma di armonizzazione è stata articolata sui seguenti principi:

  1. Ridefinizione del reddito di lavoro dipendente e di quello ad esso assimilato mediante modifica dei relativi articoli del TUIR.
  2. Rideteminazione ed armonizzazione dei criteri impositivi ai fini fiscali e previdenziali allo scopo di rendere il più possibile omogenea la base di prelievo, mediante una nuova formulazione dell’originario articolo 48 del TUIR e l’aggiunta dell’articolo 48 bis.

Sostanzialmente il Decreto Legislativo 2 settembre 1997, n. 314  ha fissato un principio innovativo a norma del quale l’assoggettamento a prelievo contributivo in regime di assicurazione generale obbligatoria del reddito di lavoro dipendente avviene sulla medesima base imponibile individuata ai fini fiscali dal nuovo articolo 48 del TUIR, fatte salve alcune specifiche eccezioni disciplinate dal provvedimento stesso.

Gli articoli cui fare riferimento per l’aspetto previdenziale sono:

l’articolo 3 che ha totalmente riscritto l’articolo 48 del TUIR al quale occorre fare riferimento in relazione al nuovo principio per cui il reddito di lavoro dipendente ai fini previdenziali si determina sotto il doppio aspetto impositivo ed esclusivo – salvo specifiche deroghe – a partire da quello fiscale;

l’articolo 5 che – sempre nell’ottica dell’armonizzazione dei due regimi – ha disciplinato taluni aspetti specifici della precedente normativa fiscale;

l’articolo 6 che ha riformulato l’articolo 12 della legge 153/1969 che, nel testo modificato, rimanda all’art. 46, comma 1 del TUIR la definizione del reddito di lavoro dipendente ai fini contributivi. Inoltre l’articolo 6 estende al calcolo dei contributi previdenziali e assistenziali le disposizioni contenute nell’articolo 48 del TUIR, salvo le esclusioni dallo stesso articolo 6 espressamente disciplinate.

L’articolo 3 del Decreto Legislativo nel determinare il reddito di lavoro dipendente ai fini fiscali usa la specifica terminologia “percepiti nel periodo di imposta”, confermando, quindi, sotto il profilo fiscale il principio della cassa.
Il successivo articolo 6 dispone che sono redditi di lavoro dipendente quelli “maturati nel periodo di riferimento”, confermando, quindi, ai fini previdenziali il principio della competenza.
Unica eccezione al principio della competenza è contemplata per le gratificazioni annuali e periodiche, per i conguagli di retribuzione spettanti a norma di legge o di contratto aventi effetto retroattivo ed i premi di produzione, che sono definiti imponibili nel mese di corresponsione, ed ai quali, quindi, si applica il principio di cassa.

 

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