Novità nella certificazione unica 2020

 In Amministrazione, Finanza, Controllo

Il modello di Certificazione Unica 2020 (cd. CU 2020), con le relative istruzioni di compilazione, completo del frontespizio per la trasmissione telematica e del quadro CT, in relazione al periodo di imposta 2019, è stato approvato con il provvedimento agenzia delle Entrate 15 gennaio 2020, prot. n. 8932.

I sostituti di imposta devono trasmettere, in via telematica, all’agenzia delle Entrate, entro il 9 marzo 2020 (termine così posticipato in quanto il giorno 7 marzo cade di sabato) le Certificazioni che includono redditi utili alla compilazione della dichiarazione dei redditi precompilata e devono rilasciarle in duplice copia al percipiente entro il 31 marzo 2020.

La trasmissione delle Certificazioni contenenti redditi di diversa natura può avvenire entro la scadenza del termine di invio del Modello 770/2020

(2 novembre 2020, termine così posticipato in quanto il giorno 31 ottobre cade di sabato).

Novità nella Certificazione Unica 2020

Il modello di Certificazione Unica 2020, con le relative istruzioni di compilazione, completo del frontespizio per la trasmissione telematica e del quadro CT, da presentare in relazione al periodo di imposta 2019, è stato approvato con il provvedimento agenzia delle Entrate 15 gennaio 2020, prot. n. 8932 (Comunicato stampa 15 gennaio 2020). Sono previsti due modelli di Certificazione Unica: l’ordinario e il sintetico.

Fra le principali novità del modello CU 2020, rispetto al modello dell’anno precedente, si possono dettagliare come di seguito esposto:

  • nelle annotazioni figurano nuovi codici dedicati ai sostituti d’imposta incaricati dai lavoratori dipendenti, subordinati o assimilati, di effettuare per loro conto i versamenti delle ritenute e delle trattenute, in precedenza sospesi a causa degli eventi calamitosi del Centro Italia, da effettuare senza sanzioni né interessi entro il 15 gennaio 2020 oppure in forma rateizzata fino a un massimo di 120 rate mensili di pari importo a decorrere dal 15 gennaio 2020;
  • trova esposizione la detrazione Irpef, non goduta nel 2019 per incapienza, sul trattamento economico accessorio del personale del comparto sicurezza e difesa in costanza di servizio nel 2019, che ha percepito nel 2018 un reddito da lavoro dipendente complessivamente non superiore a 28.000 euro;
  • appositi spazi sono destinati ai premi di risultato relativi ad anni precedenti;
  • sono indicati i benefit relativi ad anni precedenti, qualora l’anno di effettuazione dell’opzione di conversione del premio di risultato in welfare aziendale non coincida con il periodo d’imposta in cui i benefit sono erogati;
  • viene evidenziata la detassazione Irpef del TFS ex articolo 24 del Dl 4/2019, conv. con modif. con la legge 26/2019, attraverso la riduzione dell’aliquota dell’imposta, che è determinata in misura variabile a seconda del momento in cui il trattamento di fine servizio viene corrisposto rispetto alla data di cessazione del rapporto di lavoro.

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